• Scaloppine vino rosso veneto

    Le scaloppine vino rosso veneto sono un secondo intenso e gustoso, facili e veloci da preparare sono comunque adatte anche a cene più eleganti. Versione alternativa delle più classiche scaloppine al vino bianco o al limone, acquistano in questa variante sapori più decisi e marcati. Morbide e succose fettine di vitello infarinate e cotte in padella con vino rosso, sono ottime per sorprendere i commensali anche con poco tempo a disposizione per cucinare. Scegliete bene il vino da usare perché sarà lui il protagonista della ricetta e che con i suoi profumi esalterà il sapore della carne.

    Come preparare le scaloppine vino rosso veneto

    Inizia come prima cosa col preparare il vino, così avrà il tempo di insaporirsi. Metti in un recipiente 2 chiodi di garofano, 1 pizzico di sale e una foglia di alloro leggermente stropicciata. Aggiungi poi 200ml di vino rosso veneto, gira bene per amalgamare il tutto e lascia riposare per almeno 10 minuti.

    Nel frattempo prepara la carne stendendo le fettine su un tagliere o un piano di lavoro. Solo dopo aver salato a piacere e ben massaggiato le fettine, infarinale abbondantemente.

    Fai sciogliere una noce di burro, circa 30 gr, in una padella antiaderente e inizia a cuocere la carne, facendola rosolare. Gira spesso le fettine così che si insaporiscano da entrambi i lati e la cottura sia omogenea. Aggiungi adesso il vino con le spezie che avevi lasciato a riposare. Lascia cuocere a fuoco medio per qualche minuto, sino a che le scaloppine saranno pronte ed il vino si sia addensato in una gustosissima salsina.

    Aggiungi prezzemolo fresco tritato e sale a piacere. Ricorda di servire il piatto ben caldo, il tepore del vino rosso esalterà al meglio aromi e profumi delle scaloppine vino rosso veneto.

    Scegliere il vino rosso migliore

    CENTO ORIZZONTI Rosso D.O.C. Montello e Colli As

    La qualità della carne è ovviamente importante, ma nelle scaloppine vino rosso veneto l’ingrediente fondamentale è il vino. Soltanto con il vino giusto potrete esaltare al meglio le scaloppine ed estrarre in modo armonioso gli aromi dalle spezie. Inoltre, per un connubio di sapori equilibrato ed elegante, sarebbe ottimale servire in tavola lo stesso vino usato in cucina. Per regalare ai tuoi ospiti un’esperienza culinaria perfetta dunque, meglio puntare a un buon vino.

    Il nostro shop offre ottimi vini da utilizzare per questa ricetta. Dai un’occhiata al Cento Orizzonti o al nostro Cabernet Franc, entrambi DOC Montello e Colli Asolani, per andare sul sicuro. Le tue scaloppine vino rosso veneto saranno impeccabili e gustosissime.

    Se vuoi scoprire altri vini veneti da cucina scopri il nostro articolo dedicato.

    Accompagnamento e varianti delle scaloppine vino rosso veneto

    Come contorno è consigliabile un piatto non troppo invadente e che si sposi al gusto della carne e del vino. Suggeriamo di usare verdure cotte al vapore o grigliate. Semplici e altrettanto veloci da preparare, saranno il contorno perfetto per il tuo secondo piatto.

    Leggi la nostra ricetta del radicchio alla piastra se cerchi un contorno perfetto per le tue scaloppine vino rosso veneto.

    Come detto, usare il vino rosso non è l’unico modo di far rosolare le scaloppine anzi tutt’altro. Le cotture con il vino bianco o con il limone sono di gran lunga più conosciute ed utilizzate. Potreste cimentarvi in tutte e tre le ricette per sperimentare i diversi sapori e scoprire qual è la vostra preferita!

    Per una variante più leggera e con meno grassi o se non adorate usare il burro in cucina, potete usare olio extra vergine di oliva. Tagliate finemente della cipolla e fate un soffritto con dell’olio di buona qualità e fate rosolare la carne seguendo la ricetta come indicato.

  • Radicchio alla piastra ricetta

    Radicchio alla piastra ricetta ti insegnerà a cucinare un ottimo radicchio grigliato. Un piatto semplice e gustoso da utilizzare come contorno o come companatico per lasciare i tuoi ospiti a bocca aperta!

    Che sia una cena, un aperitivo o un pranzo il radicchio alla piastra è un contorno semplice e veloce da preparare, ma dal sapore unico e particolare per chi è amante del gusto amaro.

    Radicchio alla piastra ricetta – Come prepararla

    Il radicchio è un ortaggio davvero particolare dal sapore tipicamente amaro e allo stesso tempo delicato per il palato. Si presenta con delle foglie lunghe a cespo che normalmente vengono utilizzate singolarmente nelle insalate, ma in questo caso lo divideremo in pezzi più grossi per facilitarne la cottura.

    Per preparare un radicchio alla piastra bastano pochi e semplici passaggi. Prendete il radicchio e sciacquatelo sotto l’acqua fredda. Dividetelo a metà e poi in quarti.

    Prendete una griglia e fatela riscaldare bene, potete cospargerla di sale grosso e con un filo d’olio per evitare di fare attaccare il radicchio. Quando la griglia sarà ben calda, potete adagiarvi il radicchio e lasciarlo cuocere 1 minuto per lato.

    Come condire il radicchio

    Nel frattempo potete iniziare a preparare il condimento. Solitamente radicchio alla piastra ricetta prevede l’utilizzo del pinzimonio, ovvero una miscela di olio, sale, limone e pepe nero. Ma potete sostituire il limone con dell’aceto balsamico, di vino bianco o di mele. Quest’ultimo ha un retrogusto più dolce, così potrete dare un tocco dolciastro al vostro piatto se non siete particolarmente attratti dal sapore amaro.

    A vostro piacimento, potete decidere se adagiarlo su un crostone di pane condito con sale, olio e aglio e le spezie che più vi aggradano. Oppure, potete optare di condirlo con una salsa yougurt o tzatziki per renderlo un piatto perfetto per l’estate.

    Il radicchio – Proprietà e benefici

    Il radicchio oltre a essere amato per il suo gusto amarognolo è un vegetale particolarmente ricco di proprietà nutritive. Infatti, è ricco di vitamina C, acido ascorbico, vitamina A e sali minerali. Inoltre è a basso contenuto calorico ed è perfetto da inserire nella dieta vegetariana e con un apporto calorico basso.

    Per il suo alto contenuto di fibre vegetali viene impiegato anche nella cura e nelle diete che prevengono tumori al colon e al tratto intestinale in generale. Mentre l’alto contenuto di sali minerali come il potassio, lo rende perfetto per tenere sotto controllo la pressione arteriosa e per prevenire malattie cardiocircolatorie.

    Perciò radicchio alla piastra ricetta è un ottima alternativa di gusto, non solo per il sapore, ma anche per i benefici che può apportare all’organismo.

    Altre ricette con il radicchio – radicchio alla piastra ricetta

    Oltre a radicchio alla piastra ricetta, vi sono altre ricette davvero gustose come primi e secondi con il radicchio.

    Il radicchio crudo per esempio è molto banalmente utilizzato nelle insalate miste, proprio per aggiungere quel tocco di sapore forte a un piatto molto delicato come un’insalata. Non solo, il radicchio completa quell’apporto vitaminico all’interno del piatto per chi segue una dieta attenta e ricca di vegetali.

    Risotto radicchio e gorgonzola

    Un’altra ricetta molto amata, oltre al radicchio alla piastra è il risotto al radicchio e gorgonzola. In questo caso la ricetta in questo è un primo piatto caldo in cui l’abbinamento formaggio-radicchio sembra essere davvero ottimo.

    Sono molti i formaggi che si sposano bene con il radicchio, come per esempio il caciocavallo che essendo molto salato, il tocco di amaro è molto apprezzato.

    Risotto radicchio e speck

    Infine, come non citare la classica ricetta risotto radicchio e speck! Anche qui il connubio tra l’amaro del radicchio e il gusto forte dello speck è molto amato. Lo speck, salume austriaco ottenuto dalla coscia di suino, grazie all’affumicatura a freddo e all’aggiunta di spezie, assume un sapore forte, quindi.

    Formaggi e radicchio – Radicchio alla piastra ricetta

    Il radicchio alla piastra ricetta è la base per altri ricette. Per esempio, puoi utilizzare il radicchio alla piastra per un risotto o per accompagnare pizze, focacce, crostini e bruschette.

    L’accoppiata vincente è sicuramente quella tra formaggi e radicchio. Abbiamo già parlato di come radicchio e gorgonzola, che è un formaggio erborinato dalla consistenza molle, è un’ottima base per un risotto.

    Altra coppia vincente: radicchio e scamorza o provola affumicata. Quest’ultima grazie alla sua affumicatura, come per lo spek, si abbina meravigliosamente al radicchio. Anche in questo caso, vengono utilizzate come base per risotti.

    Non solo, il radicchio può tranquillamente accompagnare come contorno un secondo. Prove per esempio la nostra ricetta Scaloppine vino rosso veneto.

  • Ostriche alla livornese: ricetta tipica toscana

    Oggi vi parleremo delle ostriche alla livornese: ricetta tipica toscana.

    Prima di parlare della ricetta dovreste sapere come si aprono le ostriche, così vi preparate per la ricetta.

    Le ostriche sono considerate una prelibatezza borghese. Come ben sapete sono costose e sono associate ad una vita borghese, una vita fatta di lusso. Il costo molto alto è dovuto anche dal fatto che le ostriche sono degli organismi viventi che stanno diminuendo, è sempre più difficile trovarle, così il loro costo aumenta vertiginosamente.

    Le ostriche

    L’ostrica è una conchiglia di colore perlato, il loro gusto dipende da vari fattori. Le vongole possono essere più o meno salate, questa differenza la determina il luogo dove vengono trovate. Solitamente il loro ambiente naturale è la costa, vive a basse profondità, in particolar modo, nel nostro caso, il Pacifico e l’Atlantico.

    Le ostriche non devono essere aperte.

    L’ostrica ha un aspetto non molto attraente, nonostante questo l’ostrica è un piatto prelibato, ha un sapore veramente raffinato. La conchiglia ha una forma irregolare, la sua superficie è ruvida all’esterno.

    L’ostrica è molto delicata la sua commercializzazione è costantemente monitorata e piena di continue regole alle quali attenersi.

    Le ostriche che dovranno essere consumate devono essere fresche, infatti quando si acquistano dobbiamo accertarsi che la confezione sia intatta, l’etichetta deve avere tutte le informazioni del prodotto.

    Durante l’acquisto noterete sicuramente il loro forte odore di mare.

    Il guscio come detto in precedenza deve essere chiuso.

    Quando aprite l’ostrica il loro colore deve essere marrone chiaro e lucido.

    Non dimenticate che è molto pericoloso mangiare le ostriche crude, l’acqua che queste filtrano potrebbe essere inquinata, quindi attenzione a batteri.

    Come si aprono le ostriche

    Munitevi di un coltellino, appoggiate la punta nell’insenatura laterale, fate pressione, sentirete un leggero rumore prodotto dal distacco delle due parti.

    Passate adesso il coltellino lungo il perimetro e separate completamente l’ostrica.

    Attenzione a non rompere il mollusco.

    Ci sono molte ricette con le ostriche noi però vi racconteremo la nostra ricetta ostriche alla livornese: ricetta tipica toscana.

    Ostriche alla livornese: ricetta tipica toscana

    Come promesso oggi vi parleremo delle ostriche alla livornese: ricetta tipica toscana.

    I nostri ingredienti:

    • 24 ostriche
    • acciughe sotto sale
    • erba cipollina
    • uno spicchio d’aglio
    • prezzemolo
    • olio
    • pangrattato
    • sale
    • pepe
    • limone

    Aprite le ostriche e mettete da parte l’acqua. Tritate la cipolla, l’aglio, l’acciuga ed il prezzemolo, mettete tutto insieme, aggiungete la composizione all’acqua delle ostriche, aggiungete anche il pangrattato, adesso mescolate.

    Ricoprite le ostriche con l’impasto.

    Adesso infornate su una teglia per circa 5 min, aggiungete un pò di pepe, un pizzico di sale e un filo d’olio.

    Servite ed aggiungete un altro filo d’olio.

    Abbinamenti:

    Ottimo abbinamento con il nostro Asolo Prosecco Superiore D.O.C.G Brut

  • Agnello al forno con patate

    Per Pasqua sulla vostra tavola non mancherà di certo l’agnello, un buon piatto con un’antica tradizione, l’agnello porta con se simbologie cristiane che vivono anche oggi giorno, un buon agnello al forno con patate potrebbe accompagnare il vostro pranzo.

    Il gusto quasi selvatico lo rende unico e molto amato come piatto pasquale.

    L’agnello al forno con patate è una ricetta molto semplice con la quale vogliamo celebrare il ricordo di un piatto che potrebbe accompagnare una giornata importante come la Pasqua, un pranzo con i vostri familiari ed un piatto tipico molto conosciuto.

    Un piatto che può essere accompagnato dal nostro vino CENTO ORIZZONTI Rosso D.O.C. Montello e Colli Asolani

    Agnello al forno con patate ingredienti

    Agnello 1Kg, cipollotti 1, succo di limone 1, vino bianco secco 80g, rosmarino 2 rametti, alloro, 2 foglie, sale, pepe nero, olio extravergine d’oliva, aglio 1, patate rosse 1kg, acqua 200 gr, timo 3 rametti, salvia 4 foglie, bacche di ginepro 5.

    Preparazione

    Riponete i pezzi d’agnello in una ciotola un pò più grande, adesso prendete il succo di limone e rovesciatelo al suo interno, ovviamente prima eliminate i semi, sono noiosi e portano solamente problemi.

    Versate il vino bianco e le bacche di ginepro schiacciate, porteranno un gran gusto al vostro agnello al forno con patate.

    Prendete l’aglio schiacciato ed insaporite il tutto, mettete anche le foglie di alloro e salvia. Lasciate riposare la carne così per almeno 30 minuti, si insaporirà notevolmente.

    Lavate e asciugate il cipollotto, tagliatelo a strisce, poi dividetele a metà.

    Riscaldate il forno a 195°, sciacquate bene le patate e asciugatele, dopo tagliatele a metà, mettetele in una teglia da forno oliata, aggiungete il cipollotto e l’agnello con gli aromi escludendo l’aglio.

    Insaporite ancora con del timo e rosmarino, coprite poi con dell’acqua, versate come condimento l’olio d’oliva, mettete il sale, il pepe e mescolate .

    Cuocete in forno a 195° per 1 ora e mezza.

    A cottura terminata sarà pronto per essere servito.

    Per conservarlo potete farlo in frigo dentro un contenitore ermetico per un paio di giorni.

    Informazioni ulteriori

    L’agnello al forno con patate è un secondo tipico della cucina italiana, una ricetta per pranzi di famiglia e per occasioni speciali, come detto per esempio per il giorno di Pasqua.

    Un pranzo semplice che garantisce un’ottima ricetta da presentare in tavola per passare un buon momento insieme.

    Così ecco che oggi avete imparato una ricetta di Pasqua, molti come voi cercano online ricette da presentare per i giorni festivi e speciali, noi vi presentiamo questa da abbinare con il nostro vino CENTO ORIZZONTI Rosso D.O.C. Montello e Colli Asolani, un vino speciale che può accompagnare facilmente questa ricetta, per farvi gustare al meglio il vostro pranzo di Pasqua.

  • Brasato di vitello

    Il Brasato di Vitello è un piatto che porta alla tradizione culinaria piemontese, un must per pranzi festivi invernali.

    Un ottimo piatto per che può essere accompagnato dal nostro vino CABERNET FRANC D.O.C. Montello e Colli Asolani

    Ingredienti:

    800 gr di carne bovina, 2 carote, 1 spicchio di aglio, 30 gr di burro, sale, rosmarino, 1 cipolla, 3 bicchieri di vino rosso, 3 gambi di sedano, 2 foglie di alloro, pepe, 5 cucchiai di olio extravergine.

    Brasato di vitello – Preparazione

    Lavare bene i 3 gambi di sedano e le 2 carote dopo che sono state pulite, adesso tagliate le verdure a tocchi, piccoli tocchi.

    Sbucciate la cipolla e l’aglio, tagliate la cipolla a fette non troppo sottili.

    Prendete una ciotola grande e mettete al suo interno il tutto, mettete anche il rosmarino, aggiungete le foglie di alloro ed il pezzo di carne.

    Versate il vino e lasciate macerare per almeno 12 ore, al fresco, potete utilizzare la vostra cantina come luogo per la macerazione, l’importante è che sia un posto fresco.

    Quando avete terminato la macerazione sciogliete il burro in un tegame, mettete l’olio e aggiungete la carne, dopo averla scolata. Fatela rosolare per un pò di minuti, successivamente unite le verdure e le erbe aromatiche della marinatura.

    Aggiungete del sale e il pepe.

    Versate anche il liquido in cui la carne ha preso gusto, addesso abbassate il fuoco, chiudete il recipiente e lasciate cuocere per ben 2 ore.

    Adesso dovete solamente verificare, dopo le due ore, che la carne sia ben cotta anche all’interno, successivamente appogiatela su un piatto da portata.

    Frullate le verdure, otterrete così una salsa omogenea. Rimettetela sul fuoco, aggiungete il pezzo di carne e fate sobbollire per qualche minuto.

    Il brasato dovete servirlo caldo, tagliato a fette con una salsina di accompagnamento.

    Accompagnamento

    Il brasato di vitello può essere accompagnato da un buon vino rosso come CABERNET FRANC D.O.C. Montello e Colli Asolani

    Da ricordare

    Il brasato di vitello al vino rosso ha una cottura più corta rispetto al brasato classico con carne di manzo, la carne rimane morbida, saporita e gustosa. Obbligatoria la marinatura della carne in un luogo fresco.

    Una ricetta molto semplice da eseguire.

    Per quanto riguarda la conservazione, il brasato di vitello al vino rosso si conserva tranquillamente in frigorifero per un massimo di due giorni.

    Cosa significa brasare

    La brasatura è un metodo di cottura che ha origini antiche, il termine è stato coniato dalla parola “brasa” che significa cenere o brace. Questo termine deriva dal dialetto veneto e si riferiva a cotture lente fatte sotto le braci ardenti. Infatti, il brasato di vitello è uno dei piatti tipici del Veneto. Leggi il nostro articolo sui piatti tipici veneti.

    Quale carne scegliere

    Solitamente viene preparato con un muscolo del collo, della spalla o della gamba, il taglio per il brasato è tipicamente chiamato il cappello del prete, un taglio per una lunga cottura.

    Altro taglio è il noce di vitello, anche questo è adatto a cotture lunghe.

    Ricapitolando vogliamo sottolinerare i passaggi essenziali che sono:

    • la marinatura
      da effettuare la sera prima della preparazione, con vino, sedano, carota e cipolla
    • rosolatura
      da effettuare dopo aver asciugato la carne su carta assorbente, utilizzando burro e olio insieme.
    • cottura
      dobbiamo cuocere tutto a fiamma dolce per circa due ore e mezza, mescolando di tanto in tanto